L’Omicidio Stradale

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I dati ISTAT ci dicono che, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, gli incidenti stradali sono la terza causa di morte in Italia. Diventa la prima causa di morte se consideriamo la fascia di età 15-24 anni, sia per gli uomini che per le donne.
Un problema sociale e privato, di cui si è parlato tanto soprattutto in seguito alla recente approvazione della legge che lo disciplina, ma non sempre correttamente. Facciamo chiarezza su questo fenomeno e sul risarcimento danni da incidente stradale mortale.

​Sinistro mortale: dati statistici

Per capire le modalità di questo reato, dobbiamo prima di tutto capire di cosa si tratta. L’art. 589 bis c.p. (introdotto con la legge n. 41/2016) afferma che commette omicidio stradale “chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale”.
I dati riportati sono quelli più recenti disponibili secondo le rilevazioni statistiche nazionali ufficiali (2019).
In Italia, su 172.183 incidenti stradali (in un anno) ci sono stati 3.173 morti, con un tasso di mortalità stradale del 52,6%, che ci colloca al 13esimo posto nella classifica dei paesi UE. Fortunatamente questa tendenza è in netto calo rispetto agli anni precedenti.
Agosto e marzo sono i mesi in cui si registrano più morti, con tassi più elevati sulle strade extraurbane, seguite dalle strade urbane; le autostrade e gli accordi hanno visto una riduzione drastica del numero di incidenti mortali.
Sul totale dei morti per incidente stradale nel 2019, 2.566 erano uomini e 607 erano donne. Le fasce di età più colpite, per entrambi i sessi, sono quella tra i 20 e i 24 anni, e quella tra gli 80 e gli 89. La fascia meno coinvolta tra le vittime, invece, è quella che va da 0 a 14 anni.
Le cause più frequenti sono la distrazione del conducente e la violazione dei limiti di velocità, la causa meno frequente è l’errata condotta della vittima (pedone).
Se i conducenti di autovetture sono in lieve calo tra le vittime (restando comunque i morti più frequenti per incidente stradale), sono invece in costante aumento negli ultimi anni i motociclisti, pedoni, ciclisti e occupanti di altre modalità di trasporto (autobus, macchine agricole, autocarri, motocarri e quadricicli).
Per quanto concerne la provenienza delle vittime, la regione d’Italia con più morti è la Lombardia, seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Piemonte, Campania, Sicilia, Toscana, Puglia, Calabria, Marche, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Liguria, Umbria, Provincia autonoma di Bolzano, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta.
Roma, Milano e Genova sono le città con più morti per sinistro mortale.
Per quanto riguarda i colpevoli, infine, tra gli imputati per tipologia di reato (maggiorenni – valori per 100.000 abitanti) 2.21 erano persone indagate per il reato in esame e 0.08 per omicidio stradale con fuga del conducente.

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Tra le varie specializzazioni, è possibile rivolgersi ad avvocati ,studi legali o aziende specializzate in materia e nella cura dei relativi risarcimento danni da incidente stradale, con particolare riguardo per gli accidenti con esito mortale. Tali professionisti legali si occupano di assistere i familiari delle vittime durante l’intero iter giuridico civile e penale, in particolare in quest’ultimo per le costituzioni di parte civile. La maggiore specificità normativa e l’abilità degli avvocati aiuta sempre di più i familiari delle vittime ad ottenere giustizia. Il Fondo garanzia per le vittime della strada è, in questo ambito, un’autorità molto utile a cui rivolgersi per ottenere risarcimento danni incidente stradale. Il limite massimale per sinistro sancito dalla legge per tali risarcimenti è di 5 milioni di euro.